Eccezionale rilascio di otto esemplari di tartarughe marine all’interno delle acque dell’Area Marina Protetta “Secche di Tor Paterno” .

Il prossimo 8 giugno è la “Giornata Mondiale degli Oceani”. RomaNatura, Ente Gestore dell’ Area Marina Protetta “Secche di Tor Paterno”, in collaborazione con la Stazione Zoologica “Anton Dohrn” – Turtle Point di Napoli  nell’ambito delle finalità istitutive della  Rete Tartalazio,  celebra questa importante iniziativa dedicata ai “polmoni blu” del  Pianeta  con la liberazione  il 7 giugno nelle acque delle Secche al largo di Ostia, di 8 tartarughe comuni (Caretta caretta), che come altre specie di tartarughe sono a rischio d’estinzione.

Le tartarughe provengono dal Turtle Point, centro di convalescenza e riabilitazione degli esemplari curati presso l’Acquario di Napoli dopo essere stati raccolti in difficoltà a mare  o sulle spiagge. Molte sono le disavventure che questi animali hanno vissuto. C’è la storia di Giannina, soccorsa sulla spiaggia di Ostia a gennaio 2013, con un principio di assideramento e un’occlusione intestinale da buste di plastica e cotton-fioc; quella di Righeira, impigliata in una rete da posta a Terracina e in procinto di annegare; quella di Roverella, rimasta agganciata a un amo di palangaro a Gaeta e della più sfortunata Irene che a Ponza, per liberarsi da una rete si è autoamputata una pinna, ma che ora è pronta a tornare al mare. Otto animali e  otto vicende diverse, accomunate tuttavia da un unico elemento che impone a tutti una riflessione: l’eccessivo l’impatto delle attività umane sul mare, dalle eliche dei natanti all’ intrigo di reti, dalle catture intenzionali alle buste di plastica scambiate dalle tartarughe per  meduse, uno dei  loro cibi preferiti. Il 7 giugno, dopo lunghi mesi di ospedalizzazione, questi rettili di antichissime origini e straordinariamente adattati alle vita marina, torneranno finalmente nel loro mondo e ai loro lunghi viaggi in giro per il Mediterraneo, simboli di un mare vitale e senza confini.

L’appuntamento è al Porto Turistico di Roma (Ostia Lido–L.mare Duca degli Abruzzi, 84)  presso la Spiaggetta del Porto  alle ore 12.00. Alle ore 12.30 circa accoglieremo le tartarughe e, dopi i saluti istituzionali, ascolteremo dal Dott. Treglia del Turtle Point gli aspetti della loro vita naturale, le loro disavventure, come vengono soccorse e curate, per poi salutarle prima dell’imbarco verso l’Area Marina Protetta.

L’evento è organizzato dall’Ente RomaNatura con il supporto dei guardiaparco e dell’ufficio naturalistico e dalla Capitaneria di Porto che metterà a disposizione i propri mezzi navali per il trasporto delle tartarughe in mare successivamente al loro arrivo da Napoli.

Partecipano: Livio Proietti (Commissario RomaNatura); Giulio Fancello (Direttore RomaNatura); Gianluca Treglia (Stazione Zoologica “Anton Dohrn” – Turtle Point di Napoli); Capitaneria di Porto di Roma Fiumicino; Assessorato alle Infrastrutture, alle Politiche abitative e all’Ambiente – Regione Lazio; Luigi Valerio (coordinamento TartaLazio); Tullio Picciolini (Presidente Lega Navale Lido di Ostia); Maria Gabriella Villani (Presidente Wwf Litorale romano).

 

La tartaruga comune (Caretta caretta Linnaeus, 1758) è la tartaruga marina più frequente nel Mar Mediterraneo. La specie è fortemente minacciata in tutto il bacino del Mediterraneo ed è ormai al limite dell’estinzione nelle acque territoriali italiane.

Sono animali perfettamente adattati alla vita acquatica grazie alla forma allungata del corpo ricoperto da un robusto guscio ed alla presenza di “zampe” trasformate in pinne. Alla nascita è lunga circa 5 cm. La lunghezza di un esemplare adulto è di 80 – 140 cm, con massa variabile tra i 100 ed i 160 kg. Come tutti i rettili, hanno sangue freddo il che le porta a prediligere le acque temperate. Respirano aria, essendo dotate di polmoni, ma sono in grado di fare apnee lunghissime. Trascorrono la maggior parte della loro vita in mare profondo, tornando di tanto in tanto in superficie per respirare. In acqua possono raggiungere velocità superiori ai 35 km/h, nuotando agilmente con il caratteristico movimento sincrono degli arti anteriori. Sono animali onnivori: si nutrono di molluschi, crostacei, gasteropodi, echinodermi, pesci e meduse, ma nei loro stomaci, purtroppo, è stato trovato di tutto: dalle buste di plastica, probabilmente scambiate per meduse, a tappi ed altri oggetti di plastica.

Stazione Zoologica di Napoli – Turtle Point: www.szn.it

TartaLazio: www.creia.it

Giornata Mondiale degli Oceani: www.oceanday.com

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