Archivio L’angolo della scienza

23 giugno 2014

Area Marina Protetta Secche di Tor Paterno Collana: Gli Studi e le Guide di RomaNatura / 2 Autore: Paolo G. Albano, Bruno Sabelli Editore: Ente Regionale RomaNatura

  • Albano G. & Sabelli B. 2012. The molluscan assemblages inhabiting the leaves and rhizomes of a deep water Posidonia oceanica settlement in the central Tyrrhenian Sea. Scientia Marina 76(4): 721-732.Viene descritta la composizione delle comunità di molluschi presenti nelle praterie di Posidonia oceanica nell’Area Marina Protetta delle Secchi di Tor Paterno. Sulle foglie sono state rinvenute 14 specie e 88 sui rizomi. La profondità del fondale (-24/26 metri) influenza negativamente la diversità specifica di queste comunità.

Albano G. & Sabelli B. 2012

  • Albano P.G. & Sabelli B. 2011. Comparison between death and living molluscs assemblages in a Mediterranean infralittoral off-shore reef. Palaeogeography, Palaeoclimatology, Palaeoecology 310: 206–215.

In questo articolo viene analizzato il rapporto fra la presenza di molluschi vivi e morti nelle Secche di Tor Paterno. Specie carnivore e spazzine sono risultate essere più abbondanti fra i molluschi vivi, mentre microalghe erbivore sono più abbondanti fra quelli morti. Questa differenza può essere dovuta alla diversa durata di vita in quanto le specie carnivore e spazzine sono più longeve rispetto a quelle erbivore.

Albano & Sabelli, 2011

  • Albano P.G. 2011. Mollusc of the Marine Protected Area “Secche di Tor Paterno”. Università di Bologna.

Questa tesi di dottorato descrive la biodiversità dei molluschi presenti nell’Area Marina Protetta Secche di Tor Paterno. Quattro differenti biocenosi sono state oggetto dello studio e la malacofauna di ognuna 
di esse è stata analizzata in dettaglio. 162 le specie rinvenute che rappresentano il 9% della fauna Italiana.

  • Evangelisti F., Albano P.G. & Sabelli B. 2011. Recent Brachiopoda of the Marine Protected Area

“Secche di Tor Paterno”, Central Tyrrhenian Sea. Cah. Biol. Mar. 52 : 193-202.

Questo articolo illustra i Brachiopodi dell’Area Marina Protetta Secchi di Tor Paterno. Quattro specie sono state rilevate, un numero inferiore a quanto atteso.

Evangelisti et al, 2011 – Brachiopoda Tor Paterno

5 agosto 2013

SPECIALE  TARTARUGHE

Dove saranno ora Bernardino, Elly Milù, Giannina, Irene Camomilla, Nightmare, Righeira, Roverella e Stendardo a più di un mese dalla riconquistata libertà nell’ Area Marina Protetta “Secche di Tor Paterno”?  Spenti i riflettori su quella memorabile giornata del 7 giugno,  non è mai troppo tardi per tenere viva l’attenzione su di loro, soprattutto in  questo periodo,  quando  gli adulti sono impegnati nell’ardua impresa di deporre le uova sulle poche spiagge ormai disponibili sulle coste italiane. L’operazione di rilascio del 7 giugno diventa cosi l’occasione per conoscere qualcosa di più  sulla storia naturale delle tartarughe caretta del Mediterraneo, sui loro straordinari adattamenti alla vita marina, sui molti misteri che ancora circondano la loro vita, su tutte le novità che riguardano  la ricerca scientifica e la loro tutela, sui problemi che assediano questi animali  a forte rischio d’estinzione, su quanto ognuno, nel proprio piccolo, può fare per sopravvivenza e la tutela loro e del mare in cui vivono, anch’esso a rischio. Perché tutti insieme,  a piccoli passi, si può e si deve cambiare  in meglio il nostro mondo.  Perché, In definitiva, conoscete forse un altro Pianeta su cui vivere?

 

In 14  scatti,  la sintesi fotografica  dell’operazione di rilascio del 7 giugno, accompagnata dal racconto pubblicato sulla rivista online di Licia Colò “Animali e Animali “ 

TARTARUGHE MARINE CHE RIPRENDONO IL MARE… E LA LIBERTA’. UN’EMOZIONE UNICA!

La cronistoria di una bellissima ed emozionante giornata che ha visto la liberazione, ad Ostia, di questi splendidi animali, dopo lunghi mesi di cure presso la prestigiosa Stazione Zoologica “Antorn Dohrn” – Turtle Point di Napoli che opera in collaborazione con TartaLazio, la rete di pronto intervento e soccorso istituita dalla Regione Lazio e che vede impegnate, tra i diversi Enti, 8 aree protette del litorale laziale, tra cui le Aree Marine Protette “Ventotene e S.Stefano” e “Secche di Tor Paterno”, la Capitaneria di Porto e la Guardia Costiera…leggi tutto

Hanno parlato inoltre dell’operazione di rilascio: leggi la rassegna stampa

  LA TARTARUGA CARETTA

E’ uno tra i pochi Rettili viventi nei mari attuali e la sola tartaruga a nidificare ancora sulle spiagge italiane. E’ una delle  creature più antiche del Pianeta, sopravvissuta perfino a dinosauri e glaciazioni. Eppure è bastato poco più di un secolo per portarla a un passo dall’estinzione.  Leggi tutto

 CARETTA E LE ALTRE

Nel Mediterraneo vivono altre due specie di tartarughe, anche se più rare della tartaruga comune. Ecco come identificare le tre specie...Leggi tutto

I NOMADI DEL MARE

Chi ha visto almeno una volta lo straordinario film animato “Alla ricerca di Nemo”, magari  in compagnia di figli o nipoti, non può non ricordare l’episodio che ha come protagonisti  la vecchia e saggia tartaruga Scorza e il figlio Schizzo che, con altre tartarughe,  ”cavalcano” con maestria la Corrente Orientale Australiana, sempre in movimento da un’acqua all’altra dell’oceano…Leggi tutto

UN MISTERO IN PARTE SVELATO

Poco più di vent’anni fa, le abitudini migratorie della tartaruga caretta nel Mediterraneo erano ancora avvolte nel mistero. Un vero rebus per i ricercatori che iniziarono a raccogliere e “mettere insieme” i dati dagli spiaggiamenti e dalle ricatture di animali precedentemente marcati con apposite targhette, come quelle applicate alle “nostre” otto  tartarughe. Leggi tutto 

STAZIONE ZOOLOGICA “ANTON DOHRN – TURTLE POINT    

Il Turtle Point di Bagnoli (Napoli) è una sezione distaccata dell’Area Acquario della Stazione Zoologica “Anton Dohrn” (Ente autonomo di ricerca finanziato dal Ministero della Ricerca Scientifica) che fin dal 1986 è impegnato nello studio e nella protezione delle tartarughe marine del Mediterraneo… Leggi tutto

TRA TARGHETTE E OCCHI SATELLITARI

Che fine avranno fatto le otto tartarughe caretta rilasciate il 7 giugno, grazie alla collaborazione tra la Stazione Zoologica di Napoli e l’Ente Gestore dell’Area Marina, nelle acque  delle Secche di Tor Paterno?… Leggi tutto

IL RUOLO DELLE SECCHE PER LE TARTARUGHE

Se le otto tartarughe sono ormai lontane dalle Secche di Tor Paterno, non è detto che quest’area Marina Protetta  non possa in futuro essere frequentata , magari come area di alimentazione, dalle tartarughe caretta. L’Area Marina è stata scelta come zona di rilascio degli esemplari  soccorsi in vari punti del litorale laziale per la sua localizzazione in mare aperto,  facilitando così la ripresa di contatto con il loro mondo, lontane 5 miglia dalla costa  dove più concentrate sono le trappole delle reti.  Leggi tutto

 

RITORNO AI LUOGHI NATII

I viaggi solitari delle caretta su e giù per il Mediterraneo si interrompono tra giugno e luglio, quando ha inizio il periodo riproduttivo. Maschi e femmine, allora, si radunano nelle zone costiere in prossimità delle spiagge dove con molta probabilità sono nati e che riescono a ritrovare dopo  migrazioni anche di migliaia di km...Leggi tutto

UN’INFANZIA DIFFICILE

Come avviene in tutti i Rettili, le tartarughine dovranno imparare subito a cavarsela da sole e le difficoltà iniziano quando ancora sono nell’uovo. I nidi sono spesso depredati  da gabbiani, cornacchie, volpi, cani : gli stessi predatori che  li attendono al varco una volta usciti dall’uovo…Leggi tutto

ESTINZIONE E’ PER SEMPRE

Almeno da adulta, quando  può  pesare 100-150 kg  e può contare su una corazza inespugnabile, la tartaruga caretta non ha praticamente predatori naturali,  eccetto forse lo squalo bianco (Carcharodon carcharias). Leggi tutto

UN IMPEGNO PER TUTTI

Specie protetta da diverse Convenzioni, Direttive e Regolamenti della Comunità Europea, la tartaruga caretta è  da diversi anni  al centro di programmi di monitoraggio, recupero e salvaguardia  da parte di Enti Istituzionali  e Associazioni Ambientaliste, che operano anche con il  prezioso supporto del volontariato: tante persone che a vari livelli cercano di “salvare il salvabile”…  Leggi tutto

 DAL MARE ALLE PALUDI, LA STORIA DI EMY

Pochi giorni dopo aver rilasciato gli otto esemplari di caretta alle Secche di Tor Paterno, un’altra sorpresa “tartarughesca”  attendeva lo staff scientifico e di vigilanza di RomaNatura, l’Ente Regionale che gestisce, oltre all’Area Marina, 14 Riserve Naturali nel Comune di Roma, per un totale di circa 16.000 ettari di territorio tutelato (vedi al link: http://romanatura.roma.it/).
Una  testuggine palustre europea (Emys orbicularis) era stata segnalata da alcuni cittadini niente di meno che sul Raccordo Anulare…Leggi tutto

 

 

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