Archivio News Diving

9 marzo 2015

Con Maurizio Gubbiotti, Commissario straordinario di RomaNatura, e Fabio RefrigeriAssessore all’Ambiente Regione Lazio. Interverrà Cristiana Avenali, Consigliera Regione Lazio sulla proposta di legge regionale di istituzione del Parco regionale fluviale del Tevere.

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3 marzo 2015

Gubbiotti: “ Grande occasione di promozione del territorio e di un modello di sviluppo sostenibile” 

L’Area Marina Protetta Secche di Tor Paterno sarà all’Expo 2015. E’ stato approvato dalla Regione Lazio il progetto per Expo 2015 “Area Marina Protetta Secche di Tor Paterno. Saperi e sapori nel mare di Roma”, presentato da RomaNatura, ente gestore dell’area marina, situata a largo del litorale romano tra Ostia e Torvajanica. Il progetto intende promuovere la conoscenza dell’Area Marina Protetta e del Borghetto dei Pescatori, valorizzandone i diversi aspetti  (ambiente, patrimonio ittico, patrimonio culturale e gastronomico), anche per giungere a una rivalutazione della piccola pesca professionale e del mercato ittico, con una serie di iniziative da svolgere presso l’Area marina protetta e presso la sede della Casa del Mare da primavera e fino a tutto l’autunno 2015.

 “Questo progetto, sviluppato in sinergia con le associazioni di categoria e alcuni rappresentanti del tessuto produttivo dell’area marinarappresenta una grande occasione di rilancio dell’area marina e di un modello di sviluppo sostenibile– dichiara Maurizio Gubbiotti, Commissario straordinario di RomaNatura –.  E’ poi particolarmente importante anche per rilanciare l’intero sistema dei parchi di RomaNatura e vuole mettersi a disposizione delle politiche della Regione Lazio in campo ambientale, del turismo sostenibile e delle aree protette.
L’Area marina protetta Secche di Tor Paterno – 
prosegue Gubbiotti - è un’eccellenza del mare di Roma ancora poco nota. A pochi passi dalla Capitale, riunisce elementi di pregio importanti: habitat di grande valore naturalistico, un patrimonio ittico diversificato, una tradizione culturale e gastronomica legata alla piccola pesca professionale. Il progetto intende valorizzare e far conoscere tutto questo, anche in un’ottica di rilancio economico delle piccole realtà marinare, come quella del Borghetto dei Pescatori viva a Ostia levante presso il Canale dalla fine dell’Ottocento ”.

Il progetto è incentrato sulla piccola pesca artigianale, attuata con attrezzature ecosostenibili, come le reti da posta, e i suoi prodotti d’eccellenza che comprendono sia specie pregiate sia specie considerate “povere”. Nel programma immersioni virtuali alle Secche, pescaturismo, degustazioni, laboratori di educazione ambientale per bambini e ragazzi, seminari e incontri con i pescatori del Borghetto per conoscere ricette e storie di mare, proiezioni in 3D dell’area marina, l’unica in Italia interamente sommersa.OLYMPUS DIGITAL CAMERA

26 gennaio 2015

Con Maurizio Gubbiotti, Commissario Straordinario Ente Romanatura, che parlerà dell’estensione e della biodiversità dell’Area Marina Protetta al largo di Ostia.

Parteciperanno:

Giovanni BastianelliDirettore Agenzia Regionale Turismo – Regione Lazio, parlerà su turismo sostenibile e aree marine protette italiane. 

Cinzia Forniz, Referente scientifico AMP Secche di Tor Paterno – RomaNatura, illustrerà un progetto presentato per Expo 2015 “Area Marina Protetta Secche di Tor Paterno. Saperi e sapori nel mare di Roma”. 

Emilia Cento, funzionario Settore Educazione e Comunicazione – RomaNatura, parlerà del Borghetto dei Pescatori sotto il profilo storico e della mostra “Il Canale e il Borghetto dei Pescatori. Suggestioni e immagini tra vita, storia e mare” allestita da maggio scorso presso la Casa del Mare, organizzata da RomaNatura in collaborazione con l’Associazione Canale dei Pescatori. 

Alessandro Porcupescatore, “nuova generazione” della comunità di pescatori del Canale, parla sulla tradizione della piccola pesca artigianale del Borghetto e  importanza delle Secche.

Claudio Presutti, Coop. C.R.E.A – Centro Subacqueo Mediterranea, interverrà su iniziative di educazione ambientale e Casa del Mare.

 
23 gennaio 2015

Nelle acque della AMP “Secche di Tor Paterno è stato di recente osservato un branco di una decina di esemplari di pesce flauto (Fistulariacommersonii) delle dimensioni tra 80 e 100 cm. Secondo la testimonianza di alcuni subacquei dei Vigili del Fuoco, che ci hanno segnalato l’avvistamento, il branco si trovava in prossimità del fondo presso il pedagno della Boa 1,  a una profondità di  19 mt, e un esemplare si è avvicinato ai subacquei fino a farsi toccare.

 

 

Il pesce flauto, della famiglia Fistularidi, è una specie originaria degli oceani Indiano e Pacifico, comprese le coste dell’America Centrale e Meridionale. Molto comune nel Mar Rosso , è una delle numerose specie (circa 65) entrate nel Mediterraneo attraverso il Canale di Suez  e che sono definite come “migratrici lessepsiane” dal nome dell’ingegnere francese Ferdinand de Lesseps, che nell’Ottocento progettò il taglio dell’istmo di Suez.La prima segnalazione per il Mediterraneo è nelle acque di Israele, nel 2000; da qui il pesce flauto si è rapidamente diffuso, nel 2002, nel Mediterraneo orientale (Grecia e Turchia). Nel 2004 ha raggiunto le coste  adriatiche orientali e quelle dell’Italia Meridionale e Centrale  e da qui si è espanso verso nord e verso ovest raggiungendo nel 2007 l’Italia occidentale e la Sardegna, la Liguria e la Spagna; di recente è stato segnalato anche nella Libia orientale. La prima segnalazione nelle acque costiere laziali (Anzio, Terracina e Civitavecchia) è del 2007: questa è stata la prima volta che  nel Mediterraneo occidentale  sono stati segnalati numerosi individui  in una singola località ( 10 ad Anzio); si tratta inoltre della prima segnalazione di una specie lessepsiana sulle coste del Lazio (Psomadakis et al., 2009)

Questi dati evidenziano l’estrema rapidità di diffusione e la notevole capacità di adattamento del pesce flauto nel Mediterraneo, dove è ormai considerata una specie aliena acclimatata (CIESM, 2015). La sua presenza, come quella di alcune altre specie aliene, è una testimonianza evidente del riscaldamento del mare in atto da diversi anni ma ancora non si conoscono gli eventuali impatti sugli ecosistemi colonizzati.

Come riconoscerla

A prima vista può sembrare un incrocio tra un’aguglia e un  grande pesce ago, per il muso molto allungato che termina con un’apertura boccale piccolissima. Il carattere morfologico che permette una immediata e sicura identificazione è  la tipica formazione filamentosa, sottile e allungata, che si sviluppa alla base della pinna caudale e che, se osservata da vicino, risulta costituita da 2 raggi.

Un altro elemento identificativo è la forma del corpo, slanciata, quasi tubulare e leggermente appiattita in senso dorso-ventrale. Il nuoto avviene attraverso ondulazioni del corpo e la spinta della pinna caudale, che consente anche scatti molto rapidi. Il colore della parte dorsale è grigio-marrone-verde oliva, priva  delle macchie e delle striature blu che caratterizzano invece gli individui non mediterranei, mentre il ventre è bianco iridescente; le pinne dorsale e anale sono leggermente aranciate. Tutto il corpo è rivestito da uno strato mucoso denso e attaccaticcio.  Le dimensioni sono comprese in media tra 20 e 100 cm ( lunghezza massima: 150 cm).

Specie costiera, il pesce flauto vive in stretta vicinanza delle scogliere, da solo o in piccoli gruppi, dove si ciba prevalentemente di piccoli pesci, come ghiozzi e donzelle, che risucchia dal fondale all’interno del lungo muso a forma di tubo. Nel Mediterraneo sembra prediligere l’habitat delle praterie di Posidonia oceanica;le catture nelle reti da pescanelle acque laziali sono tuttavia avvenute su fondali sabbiosi e fangosi. E’ commestibile ma le sue carni sono di scarso pregio alimentare.

L’Ente Gestore dell’Area Marina Protetta “Secche di Tor Paterno” invita tutti gli utenti dell’AMP (subacquei, pescatori ricreativi e pescatori professionali) a fornire immediata comunicazione di eventuali avvistamenti e/o catture, corredate da documentazione video/fotografica (ove possibile) e dai seguenti dati: zona di avvistamento (se possibile con coordinate), profondità,numero di individui, lunghezza, comportamenti. Potete inviare le segnalazioni via email a Cinzia Forniz (referente scientifico AMP – ciforniz@regione.lazio.it) .

Le segnalazioni sono infatti di grande importanza per monitorare il fenomeno di espansione della specie e, in particolare, verificare se la specie si sia insediata stabilmente presso le Secche di Tor Paterno. 

12 dicembre 2014

Alle ore 15.30  presso la Casa del Mare (Ostia Lido)  via del Canale di Castel Fusano 11, il Commissario dell’Ente Regionale RomaNatura, Maurizio Gubbiotti e il Direttore  Daniele Badaloni  presenteranno ai Diving Center che operano nell’Area Marina Protetta delle “Secche di Tor Paterno”, ai pescatori ricreativi e agli operatori della piccola pesca professionale il Regolamento di esecuzione e organizzazione dell’AMP “Secche di Tor Paterno”.  Il Regolamento, entrato in vigore con Decreto n. 225 del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare del 16 settembre 2014, stabilisce la disciplina di organizzazione della AMP nonchè la normativa di dettaglio e le condizioni di esercizio delle attività consentite al suo interno.

15 ottobre 2014

Via del Canale di Castel Fusano 11 – Borghetto dei Pescatori

ore 17.00 – 19.00

3 settembre 2014

Sabato 13 settembre alle ore 17 verrà inaugurata la Mostra di disegni, acquerelli, tempere ed altro realizzati da Carlo Castellani e Luca Marini nel mondo subacqueo, in giro per il mondo.

L’evento e la  mostra sono curati dall’Ente RomaNatura e dagli autori, presso la sede di Ostia dell’Area Marina Protetta Secche di Tor Paterno, via del Canale di Castel Fusano 11, Borghetto dei Pescatori.
Orari di apertura: sabato e domenica 10-13, 16-19

 

28 giugno 2014

Domenica  29 giugno Goletta Verde, simbolo della storica campagna di Legambiente per il monitoraggio e la difesa del mare, attraverserà l’Area Marina Protetta delle Secche di Tor Paterno. L’imbarcazione sarà nel Lazio dal 28 al 30 giugno con tappa ad Ostia domenica 29.
All’iniziativa  RomaNatura sarà presente con i propri mezzi nautici e la partecipazione del Commissario straordinario dell’Ente,  Maurizio Gubbiotti.
All’evento in mare prenderanno parte anche i divings center locali.

Il programma completo del viaggio di Goletta su http://www.legambiente.it/

Per i giornalisti interessati, sempre domenica, alle ore 8.30, è possibile partecipare alla navigazione verso le Secche di Tor Paterno. L’appuntamento è alle ore 8.30 al Porto turistico di Ostia per i soli giornalisti che effettueranno la prenotazione all’indirizzo stampa.goletta@legambiente.it o chiamando il numero  347/4126421. Il rientro è previsto alle ore 13,00 allo stesso punto di imbarco.

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25 giugno 2014

CIG: 58218663CE 

L’Ente parco RomaNatura, Ente Gestore dell’Area Marina Protetta “Secche di Tor Paterno” ai sensi del Decreto del Ministero dell’Ambiente del 29/11/2000, espleta un’indagine di mercato finalizzata all’affidamento di: 
A: Il servizio di manutenzione di: 4 boe perimetrali; 6 boe ormeggio per i subacquei, imbarcazione e gommone di servizio. 
B: Fornitura e posa in opera di una boa biconica per ormeggio sub. 

I dettagli sono contenuti nell’avviso allegato.

DD046.NN – 2014 Approvazione avviso pubblico Affidamento servizio manutenzione boe

DD046.NN – 2014 Approvazione avviso pubblico Affidamento servizio manutenzione boe

18 giugno 2014

Comunichiamo che, a seguito della nota prot. 8769 del 7.5.2014, inviata dal Ministero dell’Ambiente a Romanatura, Ente gestore dell’AMP Secche di Tor Paterno, con deliberazione del Commissario straordinario n. 18/2014, sono stati modificati i Disciplinari per le immersioni subacquee, visite guidate e pesca ricreativa nell’AMP secche di Tor Paterno.
Le modifiche apportate scaturiscono dalla necessità di ottemperare alle disposizioni della bozza di Decreto ministeriale di organizzazione e esecuzione dell’Area Marina Protetta “Secche di Tor Paterno”, approvato dalla Commissione di Riserva istituita con Decreto del Ministro dell’Ambiente n. 63 del 5.3.2013.

Per quanto riguarda i diving center (art. 2, comma 2.3 e art. 7, comma 7.2) nel disciplinare aggiornato è previsto un numero massimo di subacquei per ogni visita guidata organizzata dai diving  pari a 12 più le due guide ed un rapporto quindi guida/subacqueo di 1 a 6, pertanto in ciascun sito non possono effettuare immersioni più di 12 subacquei contemporaneamente, oltre le guide.
Per quanto riguarda le immersioni dei sub privati (art. 2, comma 2.3) si prevede un numero massimo di subacquei per ogni visita effettuata a titolo privato di 4.
Per quanto riguarda la pesca ricreativa sono adesso consentiti solo lenza e canna da unità navale con un numero massimo di 2 pescatori, con bolentino o canna con mulinello con un numero massimo di 2 ami, o alla traina con un numero massimo di 2 lenze con un massimo di 2 ami.
La Deliberazione in oggetto riporta in allegato i disciplinari con il testo aggiornato.

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