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9 dicembre 2013

Nel 2013 l’Ente Regionale RomaNatura, quale gestore dell’Area Marina Protetta (AMP) denominata ”Secche di Tor Paterno” ha svolto, attraverso il proprio personale di sorveglianza, un intensa attività di controllo e monitoraggio sulle attività produttive e di fruizione che vengono attuate durante tutto l’anno all’interno dell’Area Marina, ad oltre 10 miglia nautiche dalla costa. I Guardiaparco sono dotati di n. 2 mezzi nautici ormeggiati presso il Porto di Roma  (Ostia)  ed adeguatamente equipaggiati con i quali è possibile raggiungere, con circa un ora di navigazione, l’Area Protetta. Grazie anche ad una adeguata formazione professionale effettuata da parte dell’Ente, che ha scelto di far conseguire al personale Guardiaparco n. 4 patenti nautiche, che presto verranno portate a 9,  ha permesso al personale stesso di migliorare l’efficacia dei controlli, portando a circa 1.200 le ore di sorveglianza effettuate in mare. I controlli hanno riguardato principalmente le attività di pesca professionale e ricreativa nonché quelle che attengono alle iniziative di fruizione compatibile svolte dei  Diving Center autorizzati. In particolare sono state effettuate circa 36 giornate di controlli durante le quali sono stati controllati numerose imbarcazioni elevando n. 5 sanzioni amministrative ed effettuando n. 3 denunce penali per varie irregolarità riscontrate in relazione ai disciplinari emananti dell’Ente Gestore e per navigazione a motore non autorizzata.

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Fondamentali sul piano della sorveglianza dell’area marina si sono rilevati il riposizionamento delle n° 4 boe perimetrali che fungono da segnalamenti marini ad indicare i confini dell’area protetta, la mautenzione ed il riposizionamento delle n° 6 boe per l’ormeggio, nonchè la posa in opera dei n. 40 dissuasori in cemento armato, i cosiddetti “tripodi”, contro la pesca a strascico, che, nel loro insieme, hanno permesso al personale Guardiaparco operante presso l’AMP di migliorare l’efficienza e l’efficacia delle attività di controllo.

Nell’ambito della  Rete regionale del Lazio per il recupero, soccorso, affidamento e gestione delle tartarughe marine ai fini della riabilitazione e per la manipolazione e rilascio a scopi scientifici, denominata “TartaLazio” ed ai sensi delle linee guida MATMA, è stato costituito presso l’AMP ,un  “nucleo di primo intervento per il recupero di tartarughe marine in difficoltà.”. Sono pertanto state formate presso il Centro di recupero delle tartarughe marine della Stazione Zoologica di Napoli, n° 4 appartenenti dell’Ente Regionale RomaNatura (1 personale tecnico – naturalista e 3 Guardiaparco). Inoltre diverse unità di personale hanno partecipato al  Corso di formazione speciale “Cetacei, emergenze interventi ed epidemiologia” che si è svolto presso lo Zoomarine Trust, per il recupero e l’assistenza di cetacei rinvenuti feriti o in difficoltà.

Tra la altre attività di formazione che sono state svolte nell’anno in corso, vi è la partecipazione di tutto il personale operante presso l’AMP, ad un Corso di Formazione dal titolo “ Attrezzi e attività di pesac professionale e ricreativa nella AMP “Secche di Tor Paterno”, che ha permesso di approfondire le tecniche e le tipologie di pesca maggiormente in uso lungo le coste laziali, distinguendo tra  quelle consentite e quelle non consentite dalla normativa di settore. In particolare sono stati trattati i seguenti temi:

  • la piccola pesca professionale
  • la pesca ricreativa
  • le specie d’interessa per le attività di pesca
  • interventi di primo soccorso per le tartarughe marine

 

30 settembre 2013

Si sono conclusi i lavori per la posa sui fondali dell’Area Marina Protetta “Secche di Tor Paterno”, gestita dall’Ente RomaNatura, dei 40 dissuasori contro la pesca a strascico, i cosiddetti “tripodi”. L’operazione è stata realizzata in collaborazione con la Capitaneria di Porto di Roma Fiumicino.

Da oggi questi “giganti” in calcestruzzo armato, collocati tra i 18 e i 40 metri di profondità, in grado di danneggiare le reti impigliate grazie alla loro particolare conformazione, vigileranno contro l’attività illegale di pesca a strascico, a tutela delle spettacolari praterie di Posidonia oceanica (Sito di Interesse Comunitario – SIC), cuore dell’area protetta, delle grandi colonie di gorgonie rosse, arancioni e del raro falso corallo nero, come anche di tutti gli organismi che popolano “le Secche”, situate tra Ostia e Torvaianica a circa 5 miglia dalla costa, unica area marina protetta italiana completamente sommersa.

“Una nuova misura in campo a tutela della biodiversità sommersa delle Secche – ha dichiarato il Commissario straordinario di RomaNatura, Maurizio Gubbiotti -. Insieme al campo boe per l’ormeggio dei sub, all’albo dei diving, alla regolamentazione della pesca sportiva e ricreativa, i “tripodi” saranno un utile strumento per disincentivare attività illegali e favorire una fruizione sostenibile dell’Area”.

L’intervento di carattere sperimentale è stato realizzato da RomaNatura grazie ad un finanziamento (96.000 euro) del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, concesso nell’ambito del Piano di gestione dell’area marina protetta.

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25 settembre 2013

Il Ministero dell’Ambiente, nell’ambito del Piano di gestione dell’area marina protetta “Secche di Tor Paterno”, ha concesso un finanziamento di € 96.000 per un progetto pilota per il posizionamento di 40 dissuasori in calcestruzzo armato, cosiddetti “tripodi”, da posizionare sul fondo del mare per il contrasto all’attività di pesca a strascico.

A seguito della pubblicazione del bando di gara e di selezione della ditta mediante procedura aperta, i lavori sono stati aggiudicati alla ditta Tiozzo f.lli & Nipote S.r.l.
La ditta  appaltatrice, specializzata per operazioni di questo genere, ha già svolto per conto della stessa Regione Lazio lavori similari (progetto LIFE pegaso). La ditta è attrezzata con un pontone per il trasporto e la posa in opera in mare dei tripodi munita di due GPS, uno a prua ed uno a poppa, che permettono una notevole precisione di posizionamento. La ditta possiede la certificazione del sistema di gestione ambientale conforme alle norme della serie ISO 14001:2004.
 
I tripodi forniti dalla ditta, in calcestruzzo armato, pesano circa 10 tonnellate e sono progettati per consolidarsi saldamente al fondo per gravità e grazie alla loro particolare forma. L’efficacia di contrasto allo strascico è derivante dal notevole peso di ciascun tripode, dalla conformazione della superficie di appoggio e dall’elemento in testa sagomato per tagliare le reti che in tal modo verrebbero irrimediabilmente danneggiate al passaggio a causa della resistenza passiva opposta dagli elementi dissuasori stessi e per le lacerazioni prodotte.

La Capitaneria di Porto, con ordinanza n. 100/2013, ha vietato la navigazione e le immersioni all’interno del perimetro dell’AMP Secche di Tor Paterno dal 20.9.2013 per 120 giorni.

Condizioni meteo marine permettendo, si prevede che i lavori di posizionamento saranno conclusi entro il mese di settembre.

A conclusione dei lavori l’Ente gestore informerà la Capitaneria di Porto per la revoca dell’ordinanza e consentire la fruizione dell’AMP in tutta sicurezza.

Scarica l’ordinanza in.pdf

ordinanza capitaneria di porto

24 settembre 2013

PROGRAMMA:

11.00 Apertura evento
11.30 Torneo di Canoa Polo e prove di canoa
12.00 Apertura Mostra Grafica/ Fumetti/ Fotografie
16.30 Proiezione di Cortometraggi
17.30 Improvvisazione Teatrale
18:30 Apericena
19:30 Concerti
21.00 DJ SET

Obiettivi e finalità:
Promuovere ed incentivare ogni qualsiasi attività sia di natura culturale, intesa come libera espressione del singolo individuo in ogni sua forma, che di natura Sportiva, intrecciando le due attività in un mix che dialoga per la formazione della consapevolezza della natura e lo spazio che la circonda tra colori, suoni per potenziare l’armonia ed il dialogo con gli individui.

SEGNI D’ARTE:

Il passato, La Forza del Presente, i Protagonisti del Futuro

In una veste informale di un wine bar si snoda un percorso che come il filo di Arianna traccia legando insieme espressioni artistiche a manifestazioni sportive offrendo così al visitatore il mix di capacità e forza dell’Uomo, legando l’opportunità di vivere l’evoluzione della ricerca grafica, dal suo connotarsi come segno autografo e irripetibile di un artista, alla riproducibilità tecnica, che parte dall’incisione d’arte, sino ad arrivare alla serigrafia e il lavoro su foglio elettronico, rendendosi sempre più linguaggio popolare in accezioni quale quelle del fumetto. Il tutto legato dalla capacità di esprimersi attraverso l’immaginazione e lo sport in un percorso informale, che vede protagoniste le attività: Si vuole dare al fruitore la possibilità di leggere l’evoluzione del disegno da diario personale sull’artista a specchio e comunicazione dei massa, pertanto il programma si snoda su tre punti chiave quali: • Grafica con li disegno, acquerello, tecniche incisorie, fotografia, che come un filo di Arianna offre al visitatore l’opportunità di vivere l’evoluzione della ricerca grafica, dal suo connotarsi come segno autografo e irripetibile di un artista, alla riproducibilità tecnica, che parte dall’incisione d’arte, sino ad arrivare alla serigrafia e il lavoro su foglio elettronico, rendendosi sempre più linguaggio popolare in accezioni quale quelle del fumetto. • Attività teatrali, letterarie, e filmiche in un contesto di interscambio che nell’ambito di un dibattito interattivo con il pubblico, si vuole dare una continuità al progetto “ Segni d’Arte”, con la visione di una estemporanea teatrale, presentazione di un diario autobiografico ed infine la visione di cortometraggi. • Sport con quest’ultimo tema si vuole ulteriormente porre l’attenzione sulla ricerca di un logo che individui un gruppo un Team di appartenenza. Capire quale è stata l’idea che poi ha portato alla realizzazione ed infine alla stampa, ponendo in questo modo l’attenzione sulla grafica di stampata, come per esempio quella su di una maglietta. Capire quindi le tecniche usate.
Il tema di questa giornata è quello di dare al fruitore la possibilità di leggere l’evoluzione del disegno da diario personale dell’artista a specchio e comunicazione dei massa.

Con il supporto di:
I DON’T CARE:

I don’t care is the idea of connecting different people all around the world. I don’t care is a statement of freedom, it’s the freedom of being yourself without worrying about what others may think about you.

IDC is not about fashion, wearing the green of IDC means being part of a movement.

We want to create a community of people that have the same view of life and that want to share the world seen through their eyes. If you believe that life is just one and everybody should live it without constriction, embrace our vision and make the viral contamination happen.

Spread the verb and keep supporting us !!!

www.idontcareweb.com

7 agosto 2013

A dare il cambio a Livio Proietti nell’incarico di Commissario Straordinario dell’Ente Parco a cui è affidata la gestione dell’A.M.P. Secche di Tor Paterno,  è  Maurizio Gubbiotti, nominato dal Presidente della Giunta Regionale del Lazio Nicola Zingaretti. Dal 2003 Coordinatore della Segreteria nazionale dell’Associazione ambientalista Legambiente, e, già dal 2002, è alla guida del dipartimento internazionale per il quale ha partecipato a importanti appuntamenti come i Social Forum europei e mondiali o la Conferenza delle parti di Copenhagen.

“Ho accettato con molto entusiasmo la nomina del presidente Zingaretti -  dichiara Gubbiotti – e lo ringrazio molto, perché credo che oggi abbiamo di fronte una sfida particolarmente importante nella nostra regione e nel nostro paese, che è quella di rispondere alle crisi con le quali facciamo i conti ogni giorno, economica, occupazionale, sociale, e ciò non può che avvenire attraverso la costruzione di sostenibilità ambientale e sociale. Dobbiamo far tornare i parchi ad essere protagonisti di sviluppo sostenibile locale, e proprio da RomaNatura possono partire una serie di ragionamenti su quello che vuol dire una realtà così ampia e ricca, 16.000 ettari di biodiversità, ma anche attività economiche, dentro un’area metropolitana rispetto al miglioramento della qualità della vita e del rilancio dell’economia e dell’occupazione. Ereditiamo una fase di debolezza ed immobilismo manifestata dalla precedente amministrazione regionale, che va superata impegnandosi concretamente in un nuovo sviluppo delle aree protette non fine a se stesso ma come mezzo privilegiato dal quale partire per integrare le diverse politiche, i diversi ambiti territoriali in una fase temporale di medio periodo capace però di orientare azioni e politiche verso i tempi lunghi della conservazione e della sostenibilità. Allo stesso tempo non dobbiamo disperdere le importanti ed innovative esperienze condotte negli anni capaci di creare nuovi e crescenti flussi turistici, attività economiche originali ed innovative e che spesso sono state interrotte da difficoltà o incapacità giuridiche, amministrative, politiche, economico-finanziarie.”

Maggiori info:http://mauriziogubbiotti.it/chi-sono/

5 agosto 2013

SPECIALE  TARTARUGHE

Dove saranno ora Bernardino, Elly Milù, Giannina, Irene Camomilla, Nightmare, Righeira, Roverella e Stendardo a più di un mese dalla riconquistata libertà nell’ Area Marina Protetta “Secche di Tor Paterno”?  Spenti i riflettori su quella memorabile giornata del 7 giugno,  non è mai troppo tardi per tenere viva l’attenzione su di loro, soprattutto in  questo periodo,  quando  gli adulti sono impegnati nell’ardua impresa di deporre le uova sulle poche spiagge ormai disponibili sulle coste italiane. L’operazione di rilascio del 7 giugno diventa cosi l’occasione per conoscere qualcosa di più  sulla storia naturale delle tartarughe caretta del Mediterraneo, sui loro straordinari adattamenti alla vita marina, sui molti misteri che ancora circondano la loro vita, su tutte le novità che riguardano  la ricerca scientifica e la loro tutela, sui problemi che assediano questi animali  a forte rischio d’estinzione, su quanto ognuno, nel proprio piccolo, può fare per sopravvivenza e la tutela loro e del mare in cui vivono, anch’esso a rischio. Perché tutti insieme,  a piccoli passi, si può e si deve cambiare  in meglio il nostro mondo.  Perché, In definitiva, conoscete forse un altro Pianeta su cui vivere?

 

In 14  scatti,  la sintesi fotografica  dell’operazione di rilascio del 7 giugno, accompagnata dal racconto pubblicato sulla rivista online di Licia Colò “Animali e Animali “ 

TARTARUGHE MARINE CHE RIPRENDONO IL MARE… E LA LIBERTA’. UN’EMOZIONE UNICA!

La cronistoria di una bellissima ed emozionante giornata che ha visto la liberazione, ad Ostia, di questi splendidi animali, dopo lunghi mesi di cure presso la prestigiosa Stazione Zoologica “Antorn Dohrn” – Turtle Point di Napoli che opera in collaborazione con TartaLazio, la rete di pronto intervento e soccorso istituita dalla Regione Lazio e che vede impegnate, tra i diversi Enti, 8 aree protette del litorale laziale, tra cui le Aree Marine Protette “Ventotene e S.Stefano” e “Secche di Tor Paterno”, la Capitaneria di Porto e la Guardia Costiera…leggi tutto

Hanno parlato inoltre dell’operazione di rilascio: leggi la rassegna stampa

  LA TARTARUGA CARETTA

E’ uno tra i pochi Rettili viventi nei mari attuali e la sola tartaruga a nidificare ancora sulle spiagge italiane. E’ una delle  creature più antiche del Pianeta, sopravvissuta perfino a dinosauri e glaciazioni. Eppure è bastato poco più di un secolo per portarla a un passo dall’estinzione.  Leggi tutto

 CARETTA E LE ALTRE

Nel Mediterraneo vivono altre due specie di tartarughe, anche se più rare della tartaruga comune. Ecco come identificare le tre specie...Leggi tutto

I NOMADI DEL MARE

Chi ha visto almeno una volta lo straordinario film animato “Alla ricerca di Nemo”, magari  in compagnia di figli o nipoti, non può non ricordare l’episodio che ha come protagonisti  la vecchia e saggia tartaruga Scorza e il figlio Schizzo che, con altre tartarughe,  ”cavalcano” con maestria la Corrente Orientale Australiana, sempre in movimento da un’acqua all’altra dell’oceano…Leggi tutto

UN MISTERO IN PARTE SVELATO

Poco più di vent’anni fa, le abitudini migratorie della tartaruga caretta nel Mediterraneo erano ancora avvolte nel mistero. Un vero rebus per i ricercatori che iniziarono a raccogliere e “mettere insieme” i dati dagli spiaggiamenti e dalle ricatture di animali precedentemente marcati con apposite targhette, come quelle applicate alle “nostre” otto  tartarughe. Leggi tutto 

STAZIONE ZOOLOGICA “ANTON DOHRN – TURTLE POINT    

Il Turtle Point di Bagnoli (Napoli) è una sezione distaccata dell’Area Acquario della Stazione Zoologica “Anton Dohrn” (Ente autonomo di ricerca finanziato dal Ministero della Ricerca Scientifica) che fin dal 1986 è impegnato nello studio e nella protezione delle tartarughe marine del Mediterraneo… Leggi tutto

TRA TARGHETTE E OCCHI SATELLITARI

Che fine avranno fatto le otto tartarughe caretta rilasciate il 7 giugno, grazie alla collaborazione tra la Stazione Zoologica di Napoli e l’Ente Gestore dell’Area Marina, nelle acque  delle Secche di Tor Paterno?… Leggi tutto

IL RUOLO DELLE SECCHE PER LE TARTARUGHE

Se le otto tartarughe sono ormai lontane dalle Secche di Tor Paterno, non è detto che quest’area Marina Protetta  non possa in futuro essere frequentata , magari come area di alimentazione, dalle tartarughe caretta. L’Area Marina è stata scelta come zona di rilascio degli esemplari  soccorsi in vari punti del litorale laziale per la sua localizzazione in mare aperto,  facilitando così la ripresa di contatto con il loro mondo, lontane 5 miglia dalla costa  dove più concentrate sono le trappole delle reti.  Leggi tutto

 

RITORNO AI LUOGHI NATII

I viaggi solitari delle caretta su e giù per il Mediterraneo si interrompono tra giugno e luglio, quando ha inizio il periodo riproduttivo. Maschi e femmine, allora, si radunano nelle zone costiere in prossimità delle spiagge dove con molta probabilità sono nati e che riescono a ritrovare dopo  migrazioni anche di migliaia di km...Leggi tutto

UN’INFANZIA DIFFICILE

Come avviene in tutti i Rettili, le tartarughine dovranno imparare subito a cavarsela da sole e le difficoltà iniziano quando ancora sono nell’uovo. I nidi sono spesso depredati  da gabbiani, cornacchie, volpi, cani : gli stessi predatori che  li attendono al varco una volta usciti dall’uovo…Leggi tutto

ESTINZIONE E’ PER SEMPRE

Almeno da adulta, quando  può  pesare 100-150 kg  e può contare su una corazza inespugnabile, la tartaruga caretta non ha praticamente predatori naturali,  eccetto forse lo squalo bianco (Carcharodon carcharias). Leggi tutto

UN IMPEGNO PER TUTTI

Specie protetta da diverse Convenzioni, Direttive e Regolamenti della Comunità Europea, la tartaruga caretta è  da diversi anni  al centro di programmi di monitoraggio, recupero e salvaguardia  da parte di Enti Istituzionali  e Associazioni Ambientaliste, che operano anche con il  prezioso supporto del volontariato: tante persone che a vari livelli cercano di “salvare il salvabile”…  Leggi tutto

 DAL MARE ALLE PALUDI, LA STORIA DI EMY

Pochi giorni dopo aver rilasciato gli otto esemplari di caretta alle Secche di Tor Paterno, un’altra sorpresa “tartarughesca”  attendeva lo staff scientifico e di vigilanza di RomaNatura, l’Ente Regionale che gestisce, oltre all’Area Marina, 14 Riserve Naturali nel Comune di Roma, per un totale di circa 16.000 ettari di territorio tutelato (vedi al link: http://romanatura.roma.it/).
Una  testuggine palustre europea (Emys orbicularis) era stata segnalata da alcuni cittadini niente di meno che sul Raccordo Anulare…Leggi tutto

 

 

12 luglio 2013

Il 9 luglio scorso è stata riposizionata, da AbyssLab in collaborazione con Blusub2004, la boa n.6. Il campo ormeggi sub è quindi completo. l’Ente Gestore, scusandosi per l’inconveniente dovuto a dilazioni legate alla consegna dei materiali , comunica che il numero identificativo e il segnale luminoso della Boa 6 verranno posizionati a breve .

5 luglio 2013

ore 17.30 – Via del canale di Castel Fusano 11

 

 

 

4 luglio 2013

Il CoNISMa
Consorzio Nazionale Interuniversitario per le Scienze del Mare
seleziona
n. 1 collaboratore da inserire nel Management
di un Progetto di Ricerca Internazionale

Il/la candidato/a lavorerà a stretto contatto con i componenti del Management di un Progetto di Ricerca finanziato dalla Comunità Europea. In particolare curerà gli aspetti gestionali ed amministrativi riferiti al complesso delle attività del partenariato internazionale, con specifico riferimento alla reportistica finanziaria.
Il/la candidato/a dovrà essere diplomata Ragioniere/a e inoltre aver ottenuto un diploma di Laurea di durata almeno triennale nelle facoltà economiche.
Il/la candidato/ dovrà avere spiccata attitudine al lavoro di gruppo e facilità nel parlare e scrivere in inglese.
Sarà considerato titolo preferenziale una pregressa esperienza del candidato/a nell’ambito della gestione di progetti di ricerca inseriti nel 7° programma quadro della Comunità Europea.

Luogo di lavoro (in via preferenziale): Genova. Il/la candidato/a dovrà inoltre essere pienamente disponibile alla necessaria mobilità per missioni di lavoro (rimborsate) in Italia e all’estero.
Si richiederà al/alla candidato/a immediata operatività.
Il/la candidata prescelto/a otterrà una collaborazione a progetto di durata triennale.

I curricula dovranno pervenire entro le ore 24 del giorno martedì 09 luglio 2013 esclusivamente via e-mail all’indirizzo <mailto:coconet@conisma.it>coconet@conisma.it .
In base ai curricula pervenuti, i candidati prescelti saranno eventualmente convocati per un colloquio di selezione finale (anche per videoconferenza).
Per qualunque informazione riferita al presente avviso, inviare una mail a <mailto:coconet@conisma.it>coconet@conisma.it .

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