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20 maggio 2015

Apertura per consegna domanda relativa alla pesca ricreativa completa di documentazione:

MESE DI MAGGIO : Centro Visite dell’AMP in via del Canale di Castelfusano 11 ad Ostia nei giorni di seguito indicati:

LUNEDI’ 25 : ore 9-13

MERCOLEDI’ 27: ore 9-13 e ore 14-19

GIOVEDI’ 28. ore 9-13 e 14-19

Verranno a breve pubblicate anche le date del ritiro delle autorizzazioni

Le attività subacquee all’interno dell’Area Marina Protetta “Secche di Tor Paterno” sono regolamentate e soggette ad autorizzazione dell’Ente Gestore dell’Area “RomaNatura“, come previsto dal Decreto Istitutivo del Ministero dell’Ambiente del 29 novembre 2000.

Il presente Disciplinare recepisce le indicazioni contenute nel Protocollo Tecnico approvato a seguito dei lavori del Tavolo tecnico per le attività subacquee ricreative presso il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del territorio e del Mare (disponibile sul Sito del Ministero)

Fatte salve le disposizioni in materia emanate dall’atto costitutivo dell’Area Marina Protetta “Secche di Tor Paterno” (D.M. del 29 novembre 2000), al fine di limitare possibili danni intenzionali od accidentali all’ambiente e garantire le massime condizioni di sicurezza ai subacquei, e in attesa  del completamento degli studi e monitoraggi che consentiranno di valutare gli eventuali impatti sull’ambiente nel suo complesso derivanti dalle attività subacquee, l’Ente Gestore dispone quanto segue:

2015 disciplinare immersioni e visite nell’AMP

Allegato A subacquei

 

Le attività di pesca ricreativa all’interno dell’Area Marina Protetta “Secche di Tor Paterno” sono regolamentate ed autorizzate, come previsto dal Decreto Istitutivo del Ministero dell’Ambiente del 29/11/2000, dall’Ente Gestore dell’Area “RomaNatura”.

Fatte salve le disposizioni in materia emanate dall’atto costitutivo dell’Area Marina Protetta “Secche di Tor Paterno” (D.M. del 29 novembre 2000),  per l’anno 2015 vengono emanate le seguenti norme:

Disciplinare pesca ricreativa nell’AMP

Allegato A pesca

Allegato B pesca

9 marzo 2015

Con Maurizio Gubbiotti, Commissario straordinario di RomaNatura, e Fabio RefrigeriAssessore all’Ambiente Regione Lazio. Interverrà Cristiana Avenali, Consigliera Regione Lazio sulla proposta di legge regionale di istituzione del Parco regionale fluviale del Tevere.

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3 marzo 2015

Gubbiotti: “ Grande occasione di promozione del territorio e di un modello di sviluppo sostenibile” 

L’Area Marina Protetta Secche di Tor Paterno sarà all’Expo 2015. E’ stato approvato dalla Regione Lazio il progetto per Expo 2015 “Area Marina Protetta Secche di Tor Paterno. Saperi e sapori nel mare di Roma”, presentato da RomaNatura, ente gestore dell’area marina, situata a largo del litorale romano tra Ostia e Torvajanica. Il progetto intende promuovere la conoscenza dell’Area Marina Protetta e del Borghetto dei Pescatori, valorizzandone i diversi aspetti  (ambiente, patrimonio ittico, patrimonio culturale e gastronomico), anche per giungere a una rivalutazione della piccola pesca professionale e del mercato ittico, con una serie di iniziative da svolgere presso l’Area marina protetta e presso la sede della Casa del Mare da primavera e fino a tutto l’autunno 2015.

 “Questo progetto, sviluppato in sinergia con le associazioni di categoria e alcuni rappresentanti del tessuto produttivo dell’area marinarappresenta una grande occasione di rilancio dell’area marina e di un modello di sviluppo sostenibile– dichiara Maurizio Gubbiotti, Commissario straordinario di RomaNatura –.  E’ poi particolarmente importante anche per rilanciare l’intero sistema dei parchi di RomaNatura e vuole mettersi a disposizione delle politiche della Regione Lazio in campo ambientale, del turismo sostenibile e delle aree protette.
L’Area marina protetta Secche di Tor Paterno – 
prosegue Gubbiotti - è un’eccellenza del mare di Roma ancora poco nota. A pochi passi dalla Capitale, riunisce elementi di pregio importanti: habitat di grande valore naturalistico, un patrimonio ittico diversificato, una tradizione culturale e gastronomica legata alla piccola pesca professionale. Il progetto intende valorizzare e far conoscere tutto questo, anche in un’ottica di rilancio economico delle piccole realtà marinare, come quella del Borghetto dei Pescatori viva a Ostia levante presso il Canale dalla fine dell’Ottocento ”.

Il progetto è incentrato sulla piccola pesca artigianale, attuata con attrezzature ecosostenibili, come le reti da posta, e i suoi prodotti d’eccellenza che comprendono sia specie pregiate sia specie considerate “povere”. Nel programma immersioni virtuali alle Secche, pescaturismo, degustazioni, laboratori di educazione ambientale per bambini e ragazzi, seminari e incontri con i pescatori del Borghetto per conoscere ricette e storie di mare, proiezioni in 3D dell’area marina, l’unica in Italia interamente sommersa.OLYMPUS DIGITAL CAMERA

29 gennaio 2015

Con Maurizio Gubbiotti, Commissario Straordinario Ente Romanatura, Giovanni BastianelliDirettore Agenzia Regionale Turismo – Regione Lazio

Rivedi la diretta RAI – TGR Buongiorno Regione al link:

http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-38ea035b-fe1c-4710-b8a0-1555102a2950-tgr.html#p=0

26 gennaio 2015

Con Maurizio Gubbiotti, Commissario Straordinario Ente Romanatura, che parlerà dell’estensione e della biodiversità dell’Area Marina Protetta al largo di Ostia.

Parteciperanno:

Giovanni BastianelliDirettore Agenzia Regionale Turismo – Regione Lazio, parlerà su turismo sostenibile e aree marine protette italiane. 

Cinzia Forniz, Referente scientifico AMP Secche di Tor Paterno – RomaNatura, illustrerà un progetto presentato per Expo 2015 “Area Marina Protetta Secche di Tor Paterno. Saperi e sapori nel mare di Roma”. 

Emilia Cento, funzionario Settore Educazione e Comunicazione – RomaNatura, parlerà del Borghetto dei Pescatori sotto il profilo storico e della mostra “Il Canale e il Borghetto dei Pescatori. Suggestioni e immagini tra vita, storia e mare” allestita da maggio scorso presso la Casa del Mare, organizzata da RomaNatura in collaborazione con l’Associazione Canale dei Pescatori. 

Alessandro Porcupescatore, “nuova generazione” della comunità di pescatori del Canale, parla sulla tradizione della piccola pesca artigianale del Borghetto e  importanza delle Secche.

Claudio Presutti, Coop. C.R.E.A – Centro Subacqueo Mediterranea, interverrà su iniziative di educazione ambientale e Casa del Mare.

 
23 gennaio 2015

Nelle acque della AMP “Secche di Tor Paterno è stato di recente osservato un branco di una decina di esemplari di pesce flauto (Fistulariacommersonii) delle dimensioni tra 80 e 100 cm. Secondo la testimonianza di alcuni subacquei dei Vigili del Fuoco, che ci hanno segnalato l’avvistamento, il branco si trovava in prossimità del fondo presso il pedagno della Boa 1,  a una profondità di  19 mt, e un esemplare si è avvicinato ai subacquei fino a farsi toccare.

 

 

Il pesce flauto, della famiglia Fistularidi, è una specie originaria degli oceani Indiano e Pacifico, comprese le coste dell’America Centrale e Meridionale. Molto comune nel Mar Rosso , è una delle numerose specie (circa 65) entrate nel Mediterraneo attraverso il Canale di Suez  e che sono definite come “migratrici lessepsiane” dal nome dell’ingegnere francese Ferdinand de Lesseps, che nell’Ottocento progettò il taglio dell’istmo di Suez.La prima segnalazione per il Mediterraneo è nelle acque di Israele, nel 2000; da qui il pesce flauto si è rapidamente diffuso, nel 2002, nel Mediterraneo orientale (Grecia e Turchia). Nel 2004 ha raggiunto le coste  adriatiche orientali e quelle dell’Italia Meridionale e Centrale  e da qui si è espanso verso nord e verso ovest raggiungendo nel 2007 l’Italia occidentale e la Sardegna, la Liguria e la Spagna; di recente è stato segnalato anche nella Libia orientale. La prima segnalazione nelle acque costiere laziali (Anzio, Terracina e Civitavecchia) è del 2007: questa è stata la prima volta che  nel Mediterraneo occidentale  sono stati segnalati numerosi individui  in una singola località ( 10 ad Anzio); si tratta inoltre della prima segnalazione di una specie lessepsiana sulle coste del Lazio (Psomadakis et al., 2009)

Questi dati evidenziano l’estrema rapidità di diffusione e la notevole capacità di adattamento del pesce flauto nel Mediterraneo, dove è ormai considerata una specie aliena acclimatata (CIESM, 2015). La sua presenza, come quella di alcune altre specie aliene, è una testimonianza evidente del riscaldamento del mare in atto da diversi anni ma ancora non si conoscono gli eventuali impatti sugli ecosistemi colonizzati.

Come riconoscerla

A prima vista può sembrare un incrocio tra un’aguglia e un  grande pesce ago, per il muso molto allungato che termina con un’apertura boccale piccolissima. Il carattere morfologico che permette una immediata e sicura identificazione è  la tipica formazione filamentosa, sottile e allungata, che si sviluppa alla base della pinna caudale e che, se osservata da vicino, risulta costituita da 2 raggi.

Un altro elemento identificativo è la forma del corpo, slanciata, quasi tubulare e leggermente appiattita in senso dorso-ventrale. Il nuoto avviene attraverso ondulazioni del corpo e la spinta della pinna caudale, che consente anche scatti molto rapidi. Il colore della parte dorsale è grigio-marrone-verde oliva, priva  delle macchie e delle striature blu che caratterizzano invece gli individui non mediterranei, mentre il ventre è bianco iridescente; le pinne dorsale e anale sono leggermente aranciate. Tutto il corpo è rivestito da uno strato mucoso denso e attaccaticcio.  Le dimensioni sono comprese in media tra 20 e 100 cm ( lunghezza massima: 150 cm).

Specie costiera, il pesce flauto vive in stretta vicinanza delle scogliere, da solo o in piccoli gruppi, dove si ciba prevalentemente di piccoli pesci, come ghiozzi e donzelle, che risucchia dal fondale all’interno del lungo muso a forma di tubo. Nel Mediterraneo sembra prediligere l’habitat delle praterie di Posidonia oceanica;le catture nelle reti da pescanelle acque laziali sono tuttavia avvenute su fondali sabbiosi e fangosi. E’ commestibile ma le sue carni sono di scarso pregio alimentare.

L’Ente Gestore dell’Area Marina Protetta “Secche di Tor Paterno” invita tutti gli utenti dell’AMP (subacquei, pescatori ricreativi e pescatori professionali) a fornire immediata comunicazione di eventuali avvistamenti e/o catture, corredate da documentazione video/fotografica (ove possibile) e dai seguenti dati: zona di avvistamento (se possibile con coordinate), profondità,numero di individui, lunghezza, comportamenti. Potete inviare le segnalazioni via email a Cinzia Forniz (referente scientifico AMP – ciforniz@regione.lazio.it) .

Le segnalazioni sono infatti di grande importanza per monitorare il fenomeno di espansione della specie e, in particolare, verificare se la specie si sia insediata stabilmente presso le Secche di Tor Paterno. 

12 dicembre 2014

Alle ore 15.30  presso la Casa del Mare (Ostia Lido)  via del Canale di Castel Fusano 11, il Commissario dell’Ente Regionale RomaNatura, Maurizio Gubbiotti e il Direttore  Daniele Badaloni  presenteranno ai Diving Center che operano nell’Area Marina Protetta delle “Secche di Tor Paterno”, ai pescatori ricreativi e agli operatori della piccola pesca professionale il Regolamento di esecuzione e organizzazione dell’AMP “Secche di Tor Paterno”.  Il Regolamento, entrato in vigore con Decreto n. 225 del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare del 16 settembre 2014, stabilisce la disciplina di organizzazione della AMP nonchè la normativa di dettaglio e le condizioni di esercizio delle attività consentite al suo interno.

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