Si sono conclusi i lavori per la posa sui fondali dell’Area Marina Protetta “Secche di Tor Paterno”, gestita dall’Ente RomaNatura, dei 40 dissuasori contro la pesca a strascico, i cosiddetti “tripodi”. L’operazione è stata realizzata in collaborazione con la Capitaneria di Porto di Roma Fiumicino.

Da oggi questi “giganti” in calcestruzzo armato, collocati tra i 18 e i 40 metri di profondità, in grado di danneggiare le reti impigliate grazie alla loro particolare conformazione, vigileranno contro l’attività illegale di pesca a strascico, a tutela delle spettacolari praterie di Posidonia oceanica (Sito di Interesse Comunitario – SIC), cuore dell’area protetta, delle grandi colonie di gorgonie rosse, arancioni e del raro falso corallo nero, come anche di tutti gli organismi che popolano “le Secche”, situate tra Ostia e Torvaianica a circa 5 miglia dalla costa, unica area marina protetta italiana completamente sommersa.

“Una nuova misura in campo a tutela della biodiversità sommersa delle Secche – ha dichiarato il Commissario straordinario di RomaNatura, Maurizio Gubbiotti -. Insieme al campo boe per l’ormeggio dei sub, all’albo dei diving, alla regolamentazione della pesca sportiva e ricreativa, i “tripodi” saranno un utile strumento per disincentivare attività illegali e favorire una fruizione sostenibile dell’Area”.

L’intervento di carattere sperimentale è stato realizzato da RomaNatura grazie ad un finanziamento (96.000 euro) del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, concesso nell’ambito del Piano di gestione dell’area marina protetta.

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