DUE TARTARUGHE MARINE RIPRENDONO IL MARE
Ottone e De Andrè, due tartarughe marine, sono tornate in mare nelle acque dell’Area Marina Protetta delle Secche di Tor Paterno.
Maurizio Gubbiotti, Commissario straordinario di RomaNatura: “Le aree marine protette come modello di gestione sostenibile, dove salvaguardia della biodiversità e fruizione sostenibile si incontrano”.

Roma, 8 giugno  2016

In occasione della Giornata Mondiale degli Oceani, che si celebra oggi 8 giugno, RomaNatura Ente Gestore  dell’Area Marina Protetta Secche di Tor Paterno, in collaborazione con la Rete Regionale TartaLazio e la Capitaneria di Porto di Roma Fiumicino, festeggia con una giornata dedicata al “Pianeta blu” presso il Porto turistico di Roma, il ritorno al mare di due tartarughe marine, come altre specie di tartarughe a rischio di estinzione.

20160608_124738Maurizio Gubbiotti, Commissario straordinario di RomaNatura: “Dedicare la Giornata mondiale degli Oceani alla liberazione delle due tartarughe marine, emblema di un ecosistema a rischio, nelle acque di Tor Paterno significa per noi richiamare l’attenzione sull’impatto delle attività umane sul mare. Basti pensare che ogni anno il Centro di Napoli accoglie circa 60 tartarughe provenienti dalle acque campane, laziali e del Sud d’Italia. Dal 1983 sono stati curati e restituiti al mare più di un migliaio di animali. Questa è per RomaNatura anche l’occasione per riflettere insieme sul ruolo che le aree marine protette possono avere come modello di una gestione sostenibile di queste stesse attività, un luogo dove salvaguardia della biodiversità e fruizione sostenibile si incontrano. Oggi, grazie ad una attenta attività di gestione e a un modello di governance condiviso, l’AMP è al secondo posto tra tutte le Riserve marine italiane per biomassa ittica. Le Secche di Tor Paterno hanno per noi un valore inestimabile  – conclude Gubbiotti – e ci rende orgogliosi che le Secche siano state scelte per il ritorno di Ottone e De Andrè alla vita selvatica”.

Le tartarughe Ottone e De Andrè, curate nel Centro Recupero Tartarughe Marine della Stazione Zoologica di Napoli “Anton Dohrn”, sono tornate oggi in mare nelle acque dell’Area Marina ProtettaFullSizeRender delle Secche di Tor Paterno. I due giovani esemplari di Caretta caretta sono stati raccolti nelle acque di Santa Marinella, entrambe con una profonda ferita ad uno degli arti, a causa di una lenza da palangaro, ed hanno trascorso circa 9 mesi presso il Centro di Recupero. Ora grazie ad una lunga riabilitazione sono pronte per il ritorno nel loro ambiente naturale e per riprendere le loro lunghe migrazioni nel Mediterraneo.

Alla manifestazione hanno partecipato i ragazzi delle scuole I.T.I Faraday di Ostia e Istituto Agrario “E. Sereni” di Roma.

Le attività si sono svolte con il supporto operativo della Capitaneria di Porto di Roma Fiumicino e del Servizio di Vigilanza dell’AMP Secche di Tor Paterno, svolto dai Guardiaparco di RomaNatura. Hanno partecipato alle operazioni di rilascio i Diving dell’Area Marina Protetta: Blue Marlin Diving Center, Centro Subacqueo Mediterranea, Really Scuba Diving, Torpaterno Diving Center.

La tartaruga marina Caretta

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