La grande pineta fu avviata nel 1700 dal Cardinale Sacchetti e ampliata successivamente dai Chigi, proprietari dal 1730 della zona attualmente compresa tra via Cristoforo Colombo e via del Lido di

Castelporziano.

La tenuta, che si estende per oltre 1.000 ettari, fu acquisita nel 1933 dal Comune di Roma, che la dichiarò “area di interesse ambientale e paesaggistico”. Nell’estate del 2000 la pineta è stata gravemente danneggiata da un incendio.

La località, già apprezzata dagli antichi romani – vi si trovano ancora le fondamenta della villa di Plinio il giovane – presenta una vegetazione molto rigogliosa, formata da alberi di alto fusto (pini, lecci e farnie) e da un fitto sottobosco composto da ginepri, corbezzoli, lentischi, pungitopo, ligustri, biancospino e mirto. Tra le specie faunistiche si incontrano picchi, merli, tortore, civette, allocchi e aironi, ma anche ricci, testuggini, lucertole, volpi, cinghiali, faine e donnole.

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