La tartaruga caretta frequenta le acque delle Secche di Tor Paterno mentre la tartaruga verde e la  tartaruga liuto sono molto più rare nei mari italiani. Queste specie a rischio d’estinzione sono protette da leggi nazionali e accordi internazionali. E’ quindi importante l’aiuto di tutti per contribuire attivamente alla loro sopravvivenza; anche un esemplare morto è utile per  gli studi scientifici. Ecco alcune semplici  cose da fare se incontrate una tartaruga  in difficoltà a mare.  

 

In caso di avvistamento:

  • Registra le coordinate del  luogo e annota i dati della eventuale targhetta  identificativa
  • Non inseguirla e non tagliarle la strada con la barca
  • Osservarla a distanza. Spesso le tartarughe restano ferme in superficie: non stanno male, ma riposano e si riscaldano al sole
  • La tartaruga è in difficoltà se non si immerge dopo lungo tempo, sanguina, ha pezzi di rete o lenze intorno al corpo

 

Se la tartaruga è in difficoltà :

  • Avverti una delle seguenti strutture:  Capitaneria di Porto (06-656171,  Guardia Costiera (1530),  nucleo di primo intervento più vicino di Tartalazio.  Per l’ Area Protetta Secche di Tor Paterno: 348 – 0851 532; 334 68 42 204 (Servizio Vigilanza e Controllo)
  • Avvicinati piano all’animale e recuperalo sollevandolo saldamente  dai bordi del carapace dal lato del collo e da quelli della coda. Non  sollevarlo mai per  le pinne
  • Mantieni una distanza di sicurezza dalla bocca (il morso è potente) e negli animali di grandi dimensioni, anche dalle pinne anteriori, per la presenza delle unghie
  • Non usare il raffio o altri strumenti affilati, né retini. Non togliere lenze o reti  dalla bocca o da altre parti del corpo
  • Adagialo in coperta all’ombra in attesa dell’arrivo di una delle strutture contattate. Nel periodo estivo  può essere utile coprirla con un panno inumidito d’acqua di mare.

 

Se la tartaruga è morta:

  • Registra le coordinate del luogo di ritrovamento
  • annota i dati della eventuale targhetta identificativa
  • Avverti  una delle strutture di TartaLazio sopra elencate
  • Trasporta l’animale in porto e consegnalo alla Capitaneria o al personale specializzato avvertito da questa.

 

TartaLazio, la rete di pronto intervento e recupero delle tartarughe marine del territorio laziale, tramite le strutture di coordinamento elencate, assicurerà all’animale il ricovero nelle strutture  adibite al I soccorso e alle cure.

Il Meteo

Bandi e Gare