Il Turtle Point non è un acquario pubblico o uno zoo ma un centro specializzato nella cura e riabilitazione delle tartarughe, animali a rischio d’estinzione. E’ stato istituito nel 2004 per fare fronte al numero sempre crescente di animali ammalati o feriti curati presso il Rescue Center  della Stazione Zoologica e per rendere più funzionale il lavoro di riabilitazione delle tartarughe. Esso è nato grazie alla collaborazione di Bagnolifutura, società di trasformazione urbana, che ha reso disponibile un’area di circa 600 metri quadri nell’ex zona industriale dell’Italsider.

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Gli animali trovati in difficoltà a causa delle attività umane (catture accidentali in reti da pesca, impatto con imbarcazioni o fattori ambientali sfavorevoli) sono recuperati per essere curati, riabilitati e reinseriti nel loro ambiente naturale .I centri di Cura e Riabilitazione delle tartarughe della Stazione Zoologica sono considerati tra i più specializzati al mondo in questo settore. Ed è proprio per tale motivo che nel 2002, nell’ambito del Piano d’azione per la protezione delle tartarughe marine del Mediterraneo (PATMA), sono stati chiamati dall’UNEP RAC-SPA (l’organizzazione internazionale che coordina  le attività dei paesi rivieraschi per la conservazione delle biodiversità del Mediterraneo) a  formulare  criteri e linee guida comuni per il funzionamento di tutti gli analoghi Centri che operano nell’area mediterranea.

Ogni anno i Centri accolgono circa un centinaio di tartarughe provenienti dalle acque campane, laziali e del Sud d’Italia. Dal 1986 sono stati curati e restituiti al mare più di un migliaio di animali.

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A questa importante attività si affianca la ricerca scientifica, con numerosi studi incentrati sulla biologia ed ecologia delle tartarughe. Di particolare rilievo sono le ricerche che, grazie all’utilizzo di nuove tecnologie, quali trasmittenti satellitari o microcomputer, stanno mettendo in luce aspetti della vita di questi animali finora sconosciuti. Fondamentale è anche l’attività didattica del Turtle Point , rivolta a scolari di ogni ordine e grado (dalle materne all’Università) incentrata su visite al centro, con lezioni interattive sulle tartarughe e visite alle vasche di riabilitazione .

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Partendo dalla illustrazione della storia naturale delle tartarughe marine e dai motivi che ne stanno compromettendo l’esistenza, si coglie anche l’opportunità di parlare delle specie marine protette , degli ambienti marini e degli equilibri che ne sostengono la vita. In soli due anni il Turtle Point ha accolto più di ottomila studenti ed ha organizzato corsi specialistici post-laurea per oltre 100 partecipanti.

Gli sponsor del Turtle Point

L’attività del Turtle Point, oltre che dal budget annuale stanziato dalla Stazione Zoologica, è sostenuta dalla Bagnolifutura, dalle donazioni di privati ed in particolare dalla Carpisa Kuvera srl. , il cui logo è una tartaruga, che  fin dall’inizio si è dimostrata particolarmente sensibile al lavoro di cura e riabilitazione delle tartarughe marine.

Volete anche voi contribuire, anche con una piccola donazione, alla preziosa attività svolta dalla Stazione Zoologica – Turtle Point?

Potete contattare la struttura  con email a aquarium@szn.it  o telefonando al numero 081 5833222 e facendo riferimento al  Gruppo Tartarughe Marine della SZN

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