INFORMAZIONI TURISTICHE

Stazione Zoologica "Anton Dohrn - Turtle Point di Bagnoli


Il Turtle Point di Bagnoli (Napoli) è una sezione distaccata dell’Area Acquario della Stazione Zoologica "Anton Dohrn" (Ente autonomo di ricerca finanziato dal Ministero della Ricerca Scientifica) che fin dal 1986 è impegnato nello studio e nella protezione delle tartarughe marine del Mediterraneo.

Il Turtle Point non è un acquario pubblico o uno zoo ma un centro specializzato nella cura e riabilitazione delle tartarughe, animali a rischio d’estinzione.
E' stato istituito nel 2004 per fare fronte al numero sempre crescente di animali ammalati o feriti curati presso il Rescue Center della Stazione Zoologica e per rendere più funzionale il lavoro di riabilitazione delle tartarughe.
Esso è nato grazie alla collaborazione di Bagnolifutura, società di trasformazione urbana, che ha reso disponibile un’area di circa 600 metri quadri nell’ex zona industriale dell’Italsider.

Gli animali trovati in difficoltà a causa delle attività umane (catture accidentali in reti da pesca, impatto con imbarcazioni o fattori ambientali sfavorevoli) sono recuperati per essere curati, riabilitati e reinseriti nel loro ambiente naturale.
I centri di Cura e Riabilitazione delle tartarughe della Stazione Zoologica sono considerati tra i più specializzati al mondo in questo settore.
Ed è proprio per tale motivo che nel 2002, nell’ambito del Piano d’azione per la protezione delle tartarughe marine del Mediterraneo (PATMA), sono stati chiamati dall’UNEP RAC-SPA (l'organizzazione internazionale che coordina le attività dei paesi rivieraschi per la conservazione delle biodiversità del Mediterraneo) a formulare criteri e linee guida comuni per il funzionamento di tutti gli analoghi Centri che operano nell’area mediterranea.

Ogni anno i Centri accolgono circa un centinaio di tartarughe provenienti dalle acque campane, laziali e del Sud d’Italia. Dal 1986 sono stati curati e restituiti al mare più di un migliaio di animali.

A questa importante attività si affianca la ricerca scientifica, con numerosi studi incentrati sulla biologia ed ecologia delle tartarughe.
Di particolare rilievo sono le ricerche che, grazie all’utilizzo di nuove tecnologie, quali trasmittenti satellitari o microcomputer, stanno mettendo in luce aspetti della vita di questi animali finora sconosciuti.
Fondamentale è anche l'attività didattica del Turtle Point , rivolta a scolari di ogni ordine e grado (dalle materne all’Università) incentrata su visite al centro, con lezioni interattive sulle tartarughe e visite alle vasche di riabilitazione .

Partendo dalla illustrazione della storia naturale delle tartarughe marine e dai motivi che ne stanno compromettendo l’esistenza, si coglie anche l’opportunità di parlare delle specie marine protette , degli ambienti marini e degli equilibri che ne sostengono la vita.
In soli due anni il Turtle Point ha accolto più di ottomila studenti ed ha organizzato corsi specialistici post-laurea per oltre 100 partecipanti.

Gli sponsor del Turtle Point:
L’attività del Turtle Point, oltre che dal budget annuale stanziato dalla Stazione Zoologica, è sostenuta dalla Bagnolifutura, dalle donazioni di privati ed in particolare dalla Carpisa Kuvera srl. , il cui logo è una tartaruga, che fin dall’inizio si è dimostrata particolarmente sensibile al lavoro di cura e riabilitazione delle tartarughe marine.
Volete anche voi contribuire, anche con una piccola donazione, alla preziosa attività svolta dalla Stazione Zoologica - Turtle Point?
Potete contattare la struttura con email a aquarium@szn.it o telefonando al numero 081 5833222 e facendo riferimento al Gruppo Tartarughe Marine della


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ASTICI

A rischio a causa della pesca cui viene sottoposta per la prelibatezza delle sue carni.E' un crostaceo le cui dimensioni possono giungere fino a 50 cm di lunghezza (antenne escluse!), che vive generalmente in tane rocciose. In alcune stagioni compie vere e proprie migrazioni spostandosi in gruppi numerosi che marciano in fila indiana.Si incontra abbastanza comunemente sulle Secche di Tor Paterno.

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CAVALLUCCIO DI MARE

Questo stranissimo pesce di piccole dimensioni, vive sulla vegetazione e sulle gorgonie cui si aggrappa con la sua coda prensile. Risucchia le prede, piccolissimi organismi, con la sua bocca estremamente specializzata. E' il maschio a covare le uova, che custodisce dentro una specie di marsupio. Divenuto piuttosto raro, è presente sui fondali dell'Area Marina Protetta tanto da essere ritratto nel suo logo.

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TURSIOPE

È il più conosciuto tra i delfini. Ha abitudini tipicamente costiere e può giungere fino a tre metri e mezzo di lunghezza. Di colore generalmente grigio, più o meno uniforme, questo mammifero marino si incontra di tanto in tanto nelle acque dell'Area Marina Protetta in branchi composti da circa una decina di animali. La specie è protetta dalle Convenzioni di Berna, di Barcellona, dalla Direttiva Habitat e dalla legge italiana n. 157/92.

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TARTARUGA LIUTO

Lunga oltre 2 mt e con il peso di 500-800 kg, è l'indiscusso gigante tra i Cheloni. Inconfondibile è anche il carapace, in cui le piccole placche ossee sono impiantate nella pelle durissima, simile al cuoio e ornata da lunche carene, che ricordano un liuto. Si ciba di pesci e meduse, tra cui la velenosissima caravella portoghese, spesso in acque profonde (il record attuale è di circa 1280 m) e nidifica sulle coste africane.

Indirizzo:


Casa del mare, via del Canale di Castel Fusano, 11 Ostia

Telefono:


+39 063540531