SECCHE

Dal Mare Alle Paludi, La Storia Di Emy


Pochi giorni dopo aver rilasciato gli otto esemplari di caretta alle Secche di Tor Paterno, un'altra sorpresa "tartarughesca" attendeva lo staff scientifico e di vigilanza di RomaNatura, l'Ente Regionale che gestisce, oltre all'Area Marina, 14 Riserve Naturali nel Comune di Roma, per un totale di circa 16.000 ettari di territorio tutelato.
Una testuggine palustre europea (Emys orbicularis) era stata segnalata da alcuni cittadini niente di meno che sul Raccordo Anulare, tra le uscite Cassia e Trionfale, sul bordo della corsia esterna che affaccia sulla R.N.Insugherata, gestita da RomaNatura.
Recuperata dai guardiaparco del Parco Regionale di Veio, confinante con il lato Cassia del raccordo, la testuggine è stata esaminata da Massimo Bellavita, responsabile del progetto di monitoraggio diEmys orbicularis coordinato da ARP Lazio e in corso in diverse Aree Protette della regione,e che ha effettuato le misurazioni, i prelievi e la raccolta di altri dati utili alla ricerca in corso, provvedendo inoltre al marcaggio.
Occorreva a questo punto decidere in fretta dove rilasciare l'esemplare, rivelatosi una femmina e quindi in possibile fase di deposizione delle uova, che avviene in acqua.
Dopo un rapido consulto tra biologi dell'Arp, di Veio e di RomaNatura ed essendo quasi certa la sua provenienza dalla Riserva dell’Insugherata, Emy (cosi è stata battezzata) è passata nelle mani attente dei Guardia Parco Marchetti e Todini, della sede di Monte Mario, che l'hanno accompagnata nella Valle della Rimessola.
Qui, infatti, scorre l'omonimo fosso che, circondato da diverse pozze d'acqua stagnanti, offre l'habitat ideale per questa specie, e in cui tra l'altro vivono alcuni anfibi di notevole interesse biologico, come la rana appenninica, esclusiva dell'Appennino (Montinaro, 2011-StudioRomaNatura).
E la scelta del luogo si è rivelata idonea, a giudicare dalla velocità con cui, quasi emulando in gesti e comportamenti le sue "cugine" marine, è uscita dal contenitore e si è diretta senza indugi verso la pozza riconquistando la libertà nel suo ambiente.
Se confermata da altri ritrovamenti, quella di Emy sarebbe la prima segnalazione della specie in questa Area Protetta: un dato di elevato valore biologico.
Emys orbicularis, infatti, fa tristemente compagnia alla tartaruga caretta nella categoria Endangered della Lista Rossa IUCN dei Vertebrati italiani: il rischio d'estinzione è strettamente legato alla massiccia bonifica e alterazione delle zone umide.
Trovarla in un'Area Protetta nel cuore di Roma, nota ai biologi anche per la sorprendente presenza della salamandrina dagli occhiali, anfibio urodelo (con coda) endemico dell'Appennino, dà ancor più valore al ritrovamento, confermando inoltre la validità della protezione offerta dalle Riserve Naturali di RomaNatura che, pur tra inevitabili difficoltà, sta dando i suoi frutti.


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